| Il
Paradiso lo preferisco per il clima, l'Inferno per la compagnia.
Mark Twain
Gli Infernati si può considerare a tutti gli effetti
uno spin-off. Ma la serie da cui è tratto non è
mai esistita.
Mi ero messo a tavolino per progettare una striscia umoristica
a cominciare dalla caratterizzazione dei personaggi e dell'ambientazione.
Partendo da questo, volevo crearmi una griglia di situazioni
che mi avrebbe consentito di portare avanti la strip a lungo
e senza fatica.
Per quanto riguarda l'ambientazione, con grande opportunismo
avevo scelto il deserto. Era comodo perché offriva
paesaggi veloci da realizzare (una semplice linea ondulata
et voilà, le dune) e mi permetteva di sfruttare alcune
gag di una strip realizzata ai tempi della scuola (e che poi
è diventata Desert Out).
Per inserire i personaggi in questo contesto avevo deciso
di cominciare la strip con un disastro aereo (allegriaaa!).
Un aereo di linea precipitava nel deserto e i passeggeri sopravvissuti,
per tirare avanti, fondavano una piccola comunità,
specchio distorto della nostra società.
Naturalmente avrei raccontato tutto attraverso delle gag,
incidente aereo compreso. Avevo pensato alla figura di un
pilota, meschino e vigliacco, che si lanciava col paracadute
abbandonando i passeggeri al proprio destino, ma una volta
toccato terra veniva schiacciato dallo stesso aereo. A questo
punto si risvegliava incolume, convinto d'essere scampato
al disastro prima di rendersi conto di trovarsi all'inferno.
L'idea mi piaceva, anche perché avrei potuto seguire
le avventure del pilota all'inferno parallelamente a quelle
dei sopravissuti nel deserto. Il cambio di ambientazione mi
avrebbe aiutato nei momenti di stanca e di crisi d'idee (credo
che sia quello che ha fatto anche Schulz quando ha creato
Spike, il fratello di Snoopy). Fatto sta che mentre buttavo
giù una scaletta delle gag mi sono reso conto che quelle
ambientate all'inferno erano la maggior parte ed anche le
più divertenti. Così alla fine ho tenuto solo
quelle, ho trasformato il disastro aereo in un incidente stradale
ed è nata la strip de Gli Infernati.
Ad ogni modo, tutto era ancora solo nella mia testa. È
stato nel 2000, quando mio fratello mi ha chiesto di realizzare
una striscia umoristica per il giornalino della parrocchia,
che Gli Infernati hanno finalmente visto la luce ...anche
se per poco!
Non so cosa mi avesse fatto credere che una strip che ironizzasse
sui diavoli e l'inferno, fosse adatta a un giornalino parrocchiale.
Pessima idea, comunque! Sono stato censurato già alla
seconda striscia (il parroco la trovava offensiva nei confronti
dei chierichetti!!!).
Così ho creato una serie più consona alla collocazione,
con protagonisti dei ragazzi di parrocchia (serie che è
durata per altri sei numeri, fino a quando, nuovamente censurato,
ho gettato la spugna) e Gli Infernati sono finiti in un cassetto.
Lì sono rimasti fino a quando ho realizzato questo
sito e ho pensato di ripescare la strip, ridisegnandola e
colorandola per l'occasione.
Ancora due parole sul titolo. Gli Infernati è solo
l'ultimo di una serie di titoli che avevo preso in considerazione
per la strip. Quelli su cui mi ero fissato maggiormente erano
"Tizzoni d'Inferno" (che però mi faceva venire
in mente Tex Willer, che non c'entra niente con la mia serie)
e "Braciole". Quest'ultimo faceva riferimento alla
scottante condizione dei dannati, e mi piaceva per il richiamo
alimentare insito nella parola, che mi faceva pensare alle
"noccioline" di Schulz (anche se poi la strip si
rifà più allo humor nero delle Sturmtruppen
e alla cattiveria di Nilus e del Mago Wiz).
Era comunque poco immediato e così alla fine ho optato
per Gli Infernati.
Mi è sembrata la scelta migliore. Voi che ne pensate?
|