- SOGNI E BISOGNI
- (4 TAV.)
- VAMPIRUS
- (8 TAV.)

La storia (vera) che si cela dietro questa sceneggiatura è più incredibile di qualsiasi avventura di fantasia.
Ho scritto la sceneggiatura nel 1998 in occasione di un concorso legato alla manifestazione di fumetti NUVOLE PARLANTI, organizzata dalla città di Carbonia. Lavoravo in coppia con un mio amico che si occupava dei disegni, essendo più portato di me per il genere realistico (in seguito, purtroppo, ci siamo persi di vista e non so se si occupi ancora di fumetti. A questo proposito: Gildo, se passi da queste parti, batti un colpo... di tastiera). Per nostra sfortuna eravamo venuti a conoscenza del concorso quando ormai mancava poco meno di una settimana al termine ultimo per la consegna dei lavori, per cui avevamo giusto il tempo per realizzare una storia di tre o, al massimo, quattro tavole. Per di più, il tema della storia, imposto dagli organizzatori del concorso, suonava all'incirca così: "Carbonia - Una città nata e cresciuta sul carbone". Un tema che, con tutto il rispetto per gli abitanti di Carbonia, non si poteva certo definire affascinante.
Comunque, dopo una falsa partenza (il primo soggetto che realizzai era davvero brutto. Si intitolava "Carbone", ma in seguito l'ho ribattezzato "Quant'è bella la carbonella". Sembrava un incrocio tra una ricerca scolastica e una pubblicità progresso!) siamo riusciti a tirare fuori qualcosa di valido. I disegni erano decisamente sopra la media e la storia... beh, sulla storia non mi sbilancio, ma dati i limiti di tempo, lunghezza e argomento trattato, non credo di essermela cavata poi così male. Insomma eravamo fiduciosi in un buon piazzamento. Ma (occhio al gran finale) la sorte aveva in serbo per noi una brutta sorpresa.
A concorso concluso, abbiamo scoperto che, non solo non avevamo vinto, ma che non avevamo proprio partecipato per niente. A quanto pare il furgone postale che trasportava le tavole (originali) del nostro fumetto, era stato (udite, udite) assaltato dai banditi e svaligiato!!!
Ancora oggi provo a immaginarmi la scena coi banditi che inseguono il furgone postale, sparando per aria all'impazzata, come in un western di serie B.
Di quella esperienza m'è rimasta solo questa sceneggiatura che non credo potrò utilizzare in altre occasioni e che quindi offro al vostro giudizio.

P.S.: A questa storia incredibile si è aggiunto un altro capitolo dove il caso la fa ancora da padrone.
Mi trovavo a casa di un amico (Stefano, il disegnatore di Sogni e Bisogni e Vampirus) e questi mi mostrava tavole e pin-up di disegnatori non professionisti, scaricate da Internet (è sempre bene tenere d'occhio la concorrenza). Ad un certo punto, sbottai: "Ehi, fermi tutti! Questa la conosco!". Si trattava di una tavola di Eredità.

Infatti, se gli originali erano andati perduti definitivamente, le copie degli stessi erano rimaste in mano a Gildo. E quest'ultimo le aveva pubblicate a corredo di un sito creato in occasione di un'altra sua esperienza artistica (credo la formazione di un complesso musicale, ma non ne sono sicuro, il sito era scarno di contenuti ed evidentemente abbandonato da tempo. Inattiva anche l'e-mail a cui cercai di contattarlo. Una vera e propria ghost-town sperduta nel deserto telematico!). Ad ogni modo, ho scaricato anche le altre due tavole e ora le potete ammirare anche voi in tutta la loro magnificenza a fine pagina. Noterete alcune differenze con la sceneggiatura originale, alcune sostanziali, specie nel finale, a cui non mi opposi per scarsità di tempo. La più evidente però, che proprio non ricordavo, riguarda il titolo. Comunque i disegni sono belli, no?

EREDITÀ

TAV. 1

1-2] Interno di una miniera di carbone. Due minatori, uno di mezz’età l’altro sulla trentina (sono padre e figlio), spingono un carrello carico di carbone e discutono animatamente. Intorno a loro la miniera è in piena attività. In basso a destra, una didascalia ci fornisce le coordinate spazio-temporali della scena.

DIDA CARBONIA 1973.
GIOVANE
Vedrai papà. Simone studierà e si farà strada nella vita. Mio figlio non marcirà in una lurida miniera come noi.
VECCHIO
Questa miniera ha dato di che vivere alla nostra famiglia per due generazioni. E così ha fatto per altre famiglie. Dovresti portarle rispetto.

3] PP del minatore anziano che sorride bonariamente al figlio. Il suo volto trasmette una grande saggezza.

VECCHIO Fra cinquant’anni, di noi si ricorderanno solo i nostri cari. Ma la miniera sarà ancora qui.

4] In primo piano, vediamo alcuni topi che corrono verso di noi. Alle loro spalle, sullo sfondo, vediamo il vecchio che se ne accorge (e non ne è felice). Da fuori campo si levano delle grida.

DA FC
GUARDATE! I TOPI SCAPPANO! STA PER CROLLARE LA MINIERA!
VECCHIO Dannazione!

5-6] La vignetta è occupata quasi interamente dall'onomatopea della frana e, tutt'intorno, una vaga immagine di rocce che cadono.

RUMORE RUUUMBLE

 

TAV. 2

1] La tragedia si è già compiuta: vediamo il minatore giovane steso su una barella, all’interno di un’ambulanza, piuttosto malconcio, con una flebo al braccio. Al suo fianco c’è la moglie in lacrime che gli stringe la mano (per dargli conforto, ma pare ne abbia più bisogno lei), e suo figlio, un bimbo di sei anni che lo osserva con ansia. Si potrebbe inserire anche un infermiere, ma se non riesci a farcelo entrare è lo stesso.

GIOVANE
E’ successo tutto in un attimo. Sembrava la fine del mondo. Ho pensato che non ne sarei più venuto fuori.
MOGLIE Oh, caro...
BIMBO Papà... e il nonno?

2] PP del bimbo affranto, sull’orlo del pianto.

GIOVANE da FC
Il nonno non ce l’ha fatta Simone. La miniera ce l’ha portato via.

3-4] Vignetta molto bassa (e molto bassa deve essere anche la successiva. Insieme devono occupare in altezza poco più di una normale striscia). Panoramica della zona mineraria di Carbonia (o comunque, di un paesaggio caratteristico di Carbonia. Basati sulla tua documentazione, ma ricordati che siamo nel 1973). In una didascalia che sovrasta il tutto leggiamo il monito del padre di Simone.

DIDA
“Ricordatelo Simone. La miniera uccide. Stanne alla larga.”

5-6] Stessa panoramica di sopra ma adesso siamo nel 2038. Rendi quindi il paesaggio più avveniristico ma comunque riconoscibile. In basso a destra c’è comunque, la solita didascalia esplicativa.

DIDA CARBONIA 2038.

7] CL: Ci soffermiamo ora sull’imboccatura di una miniera in particolare (ti sei documentato quindi sai meglio di me come sono fatte. Questa è comunque futuristica, quindi puoi anche inventare un po’). La miniera è crollata (non so se questo si possa notare dall’imboccatura, ma non ti preoccupare, tanto lo dice uno dei personaggi), intorno ad essa vediamo alcune persone (quante più riesci a farne), perlopiù funzionari in giacca e cravatta, ma due indossano grossi camici e stanno armeggiando su delle avveniristiche consolle disposte vicino all’imboccatura della miniera. Uno dei due in camice è un anziano scienziato, l’altro, più giovane, è il suo assistente.

ASSISTENTE
Professore, ormai sono passate tre ore dal crollo della miniera. Non abbiamo più contatti. E’ sicuro che...

8] PP dello scienziato: come ho già detto, è piuttosto anziano; somiglia un po’ al vecchio minatore di prima. Sorride fissando un punto fuori campo (l’imboccatura della miniera, come vedremo nella pagina successiva).

SCIENZIATO Guarda.

 

TAV. 3

1] Dall’imboccatura della miniera sta sbucando a fatica un minatore. Indossa un avveniristico esoscheletro che evidentemente lo ha salvato dalla frana.

da FC EHI, GUARDATE! STANNO USCENDO.

2] Vediamo ora più minatori all’uscita della miniera. Indossano tutti degli esoscheletri e agitano le braccia e salutano felici. Da uno in particolare arriva un ballon.

da FC Ci sono tutti. Ce l’hanno fatta.
MINATORE Salve gente, scusate il ritardo.

3-4] Tutti i minatori sono ormai in salvo, è tempo di festeggiamenti. Siamo ancora in prossimità della miniera: un funzionario in giacca e cravatta stringe la mano allo scienziato, lodandolo per la sua invenzione. Al loro fianco, anche un minatore (senza più esoscheletro, adesso è in maglietta) si congratula col professore indicando un esoscheletro vuoto che vediamo sullo sfondo.

FUNZIONARIO
Complimenti professore. Grazie all’esoscheletro da lei progettato, l’attività mineraria riprenderà massicciamente, dando nuova vita a Carbonia.
MINATORE
Proprio così, prof! Quell’aggeggio che ha inventato è un vero portento. Ha salvato la pellaccia a tutti quanti.

5] Dettaglio della pettorina dell’esoscheletro dove leggiamo in una targhetta: SALVATORE mod.2000.

MINATORE da FC Quando gli ha dato quel nome, ci ha proprio azzeccato.

6] PP dello scienziato che sorride bonario. Alle sue spalle, sul cielo terso vediamo stagliarsi l’immagine del vecchio minatore morto nel crollo della miniera del '73 (magari puoi usare lo stesso PP della vignetta 3 di Tav. 1). La somiglianza tra i due adesso è evidentissima (devo proprio scriverlo che lo scienziato altri non è che Simone da vecchio).

SCIENZIATO A dire il vero, era il nome di mio nonno.

 

FINE

TAVOLE
(Disegni di Gildo Atzori)

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TAV. 1
TAV. 2
TAV. 3

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