La
storia (vera) che si cela dietro questa sceneggiatura è
più incredibile di qualsiasi avventura di fantasia.
Ho scritto la sceneggiatura nel 1998 in occasione di un concorso
legato alla manifestazione di fumetti NUVOLE PARLANTI, organizzata
dalla città di Carbonia. Lavoravo in coppia con un
mio amico che si occupava dei disegni, essendo più
portato di me per il genere realistico (in seguito, purtroppo,
ci siamo persi di vista e non so se si occupi ancora di fumetti.
A questo proposito: Gildo, se passi da queste parti, batti
un colpo... di tastiera). Per nostra sfortuna eravamo venuti
a conoscenza del concorso quando ormai mancava poco meno di
una settimana al termine ultimo per la consegna dei lavori,
per cui avevamo giusto il tempo per realizzare una storia
di tre o, al massimo, quattro tavole. Per di più, il
tema della storia, imposto dagli organizzatori del concorso,
suonava all'incirca così: "Carbonia - Una città
nata e cresciuta sul carbone". Un tema che, con tutto
il rispetto per gli abitanti di Carbonia, non si poteva certo
definire affascinante.
Comunque, dopo una falsa partenza (il primo soggetto che realizzai
era davvero brutto. Si intitolava "Carbone", ma
in seguito l'ho ribattezzato "Quant'è bella la
carbonella". Sembrava un incrocio tra una ricerca scolastica
e una pubblicità progresso!) siamo riusciti a tirare
fuori qualcosa di valido. I disegni erano decisamente sopra
la media e la storia... beh, sulla storia non mi sbilancio,
ma dati i limiti di tempo, lunghezza e argomento trattato,
non credo di essermela cavata poi così male. Insomma
eravamo fiduciosi in un buon piazzamento. Ma (occhio al gran
finale) la sorte aveva in serbo per noi una brutta sorpresa.
A concorso concluso, abbiamo scoperto che, non solo non avevamo
vinto, ma che non avevamo proprio partecipato per niente.
A quanto pare il furgone postale che trasportava le tavole
(originali) del nostro fumetto, era stato (udite, udite) assaltato
dai banditi e svaligiato!!!
Ancora oggi provo a immaginarmi la scena coi banditi che inseguono
il furgone postale, sparando per aria all'impazzata, come
in un western di serie B.
Di quella esperienza m'è rimasta solo questa sceneggiatura
che non credo potrò utilizzare in altre occasioni e
che quindi offro al vostro giudizio.
P.S.: A questa storia incredibile si è aggiunto un
altro capitolo dove il caso la fa ancora da padrone.
Mi trovavo a casa di un amico (Stefano, il disegnatore di
Sogni
e Bisogni e Vampirus)
e questi mi mostrava tavole e pin-up di disegnatori non professionisti,
scaricate da Internet (è sempre bene tenere d'occhio
la concorrenza). Ad un certo punto, sbottai: "Ehi, fermi
tutti! Questa la conosco!". Si trattava di una tavola
di Eredità.
Infatti, se gli originali erano andati perduti definitivamente,
le copie degli stessi erano rimaste in mano a Gildo. E quest'ultimo
le aveva pubblicate a corredo di un sito creato in occasione
di un'altra sua esperienza artistica (credo la formazione
di un complesso musicale, ma non ne sono sicuro, il sito era
scarno di contenuti ed evidentemente abbandonato da tempo.
Inattiva anche l'e-mail a cui cercai di contattarlo. Una vera
e propria ghost-town sperduta nel deserto telematico!). Ad
ogni modo, ho scaricato anche le altre due tavole e ora le
potete ammirare anche voi in tutta la loro magnificenza a
fine
pagina. Noterete alcune differenze con la sceneggiatura
originale, alcune sostanziali, specie nel finale, a cui non
mi opposi per scarsità di tempo. La più evidente
però, che proprio non ricordavo, riguarda il titolo.
Comunque i disegni sono belli, no?
EREDITÀ
TAV.
1
1-2]
Interno di una miniera di carbone. Due minatori, uno di mezz’età
l’altro sulla trentina (sono padre e figlio), spingono
un carrello carico di carbone e discutono animatamente. Intorno
a loro la miniera è in piena attività. In basso
a destra, una didascalia ci fornisce le coordinate spazio-temporali
della scena.
| DIDA |
CARBONIA
1973. |
| GIOVANE |
Vedrai
papà. Simone studierà e si farà strada
nella vita. Mio figlio non marcirà in una lurida
miniera come noi. |
| VECCHIO |
Questa
miniera ha dato di che vivere alla nostra famiglia per
due generazioni. E così ha fatto per altre famiglie.
Dovresti portarle rispetto. |
3]
PP del minatore anziano che sorride bonariamente al figlio.
Il suo volto trasmette una grande saggezza.
| VECCHIO |
Fra
cinquant’anni, di noi si ricorderanno solo i nostri
cari. Ma la miniera sarà ancora qui. |
4]
In primo piano, vediamo alcuni topi che corrono verso di noi.
Alle loro spalle, sullo sfondo, vediamo il vecchio che se ne
accorge (e non ne è felice). Da fuori campo si levano
delle grida.
| DA
FC |
GUARDATE!
I TOPI SCAPPANO! STA PER CROLLARE LA MINIERA! |
| VECCHIO |
Dannazione! |
5-6]
La vignetta è occupata quasi interamente dall'onomatopea
della frana e, tutt'intorno, una vaga immagine di rocce che
cadono.
TAV.
2
1]
La tragedia si è già compiuta: vediamo il minatore
giovane steso su una barella, all’interno di un’ambulanza,
piuttosto malconcio, con una flebo al braccio. Al suo fianco
c’è la moglie in lacrime che gli stringe la mano
(per dargli conforto, ma pare ne abbia più bisogno lei),
e suo figlio, un bimbo di sei anni che lo osserva con ansia.
Si potrebbe inserire anche un infermiere, ma se non riesci a
farcelo entrare è lo stesso.
| GIOVANE |
E’
successo tutto in un attimo. Sembrava la fine del mondo.
Ho pensato che non ne sarei più venuto fuori. |
| MOGLIE |
Oh,
caro... |
| BIMBO |
Papà...
e il nonno? |
2]
PP del bimbo affranto, sull’orlo del pianto.
| GIOVANE
da FC |
Il
nonno non ce l’ha fatta Simone. La miniera ce l’ha
portato via. |
3-4]
Vignetta molto bassa (e molto bassa deve essere anche la successiva.
Insieme devono occupare in altezza poco più di una normale
striscia). Panoramica della zona mineraria di Carbonia (o comunque,
di un paesaggio caratteristico di Carbonia. Basati sulla tua
documentazione, ma ricordati che siamo nel 1973). In una didascalia
che sovrasta il tutto leggiamo il monito del padre di Simone.
| DIDA |
“Ricordatelo
Simone. La miniera uccide. Stanne alla larga.” |
5-6]
Stessa panoramica di sopra ma adesso siamo nel 2038. Rendi quindi
il paesaggio più avveniristico ma comunque riconoscibile.
In basso a destra c’è comunque, la solita didascalia
esplicativa.
7]
CL: Ci soffermiamo ora sull’imboccatura di una miniera
in particolare (ti sei documentato quindi sai meglio di me come
sono fatte. Questa è comunque futuristica, quindi puoi
anche inventare un po’). La miniera è crollata
(non so se questo si possa notare dall’imboccatura, ma
non ti preoccupare, tanto lo dice uno dei personaggi), intorno
ad essa vediamo alcune persone (quante più riesci a farne),
perlopiù funzionari in giacca e cravatta, ma due indossano
grossi camici e stanno armeggiando su delle avveniristiche consolle
disposte vicino all’imboccatura della miniera. Uno dei
due in camice è un anziano scienziato, l’altro,
più giovane, è il suo assistente.
| ASSISTENTE |
Professore,
ormai sono passate tre ore dal crollo della miniera. Non
abbiamo più contatti. E’ sicuro che... |
8]
PP dello scienziato: come ho già detto, è piuttosto
anziano; somiglia un po’ al vecchio minatore di prima.
Sorride fissando un punto fuori campo (l’imboccatura della
miniera, come vedremo nella pagina successiva).
TAV.
3
1]
Dall’imboccatura della miniera sta sbucando a fatica un
minatore. Indossa un avveniristico esoscheletro che evidentemente
lo ha salvato dalla frana.
| da
FC |
EHI,
GUARDATE! STANNO USCENDO. |
2]
Vediamo ora più minatori all’uscita della miniera.
Indossano tutti degli esoscheletri e agitano le braccia e salutano
felici. Da uno in particolare arriva un ballon.
| da
FC |
Ci
sono tutti. Ce l’hanno fatta. |
| MINATORE |
Salve
gente, scusate il ritardo. |
3-4]
Tutti i minatori sono ormai in salvo, è tempo di festeggiamenti.
Siamo ancora in prossimità della miniera: un funzionario
in giacca e cravatta stringe la mano allo scienziato, lodandolo
per la sua invenzione. Al loro fianco, anche un minatore (senza
più esoscheletro, adesso è in maglietta) si congratula
col professore indicando un esoscheletro vuoto che vediamo sullo
sfondo.
| FUNZIONARIO |
Complimenti
professore. Grazie all’esoscheletro da lei progettato,
l’attività mineraria riprenderà massicciamente,
dando nuova vita a Carbonia. |
| MINATORE |
Proprio
così, prof! Quell’aggeggio che ha inventato
è un vero portento. Ha salvato la pellaccia a tutti
quanti. |
5]
Dettaglio della pettorina dell’esoscheletro dove leggiamo
in una targhetta: SALVATORE mod.2000.
| MINATORE
da FC |
Quando
gli ha dato quel nome, ci ha proprio azzeccato. |
6]
PP dello scienziato che sorride bonario. Alle sue spalle, sul
cielo terso vediamo stagliarsi l’immagine del vecchio
minatore morto nel crollo della miniera del '73 (magari puoi
usare lo stesso PP della vignetta 3 di Tav. 1). La somiglianza
tra i due adesso è evidentissima (devo proprio scriverlo
che lo scienziato altri non è che Simone da vecchio).
| SCIENZIATO |
A
dire il vero, era il nome di mio nonno. |
FINE
TAVOLE
(Disegni di Gildo Atzori)
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